Verso Pordenone. Maurizi: «All’andata soffrimmo molto, oggi siamo piu’ consapevoli»

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Vigilia di conferenza per il tecnico Maurizi, che dalla sala stampa del “Bonolis“, ha così analizzato il severo test in casa della capolista Pordenone (domani, ore 16:30, stadio “Bottecchia”): «Parteciperemo alla festa del Pordenone in caso di sconfitta oppure gliela rovineremo, ma io penso alla nostra squadra ed a quello che dobbiamo mettere in atto. In questa settimana mi è piaciuto molto ascoltare da tutti gli addetti ai lavori il termine consapevolezza: in effetti ora sappiamo chi siamo. In tutte le stagioni c’è un pizzico di rammarico, ma ad onor del vero abbiamo anche ottenuto in alcune occasioni più di quanto meritassimo. Sappiamo di doverci giocare alla morte queste quattro partite, perchè il discorso salvezza non è ancora chiuso. Ho bene in testa la gara di andata con il Pordenone: quel giorno soffrimmo molto da un punto di vista tecnico-tattico, dell’aggressività e della personalità. Per domani, invece, ho un dubbio che mi tormenta, perchè c’è un calciatore che sta facendo molto bene e tirarlo fuori mi dispiacerebbe. In campo dovremo avere la giusta rabbia agonistica, arrivare prima sui contrasti, non farli giocare come sanno. Giorgi? Avrebbe potuto darci molto, ma alla luce dei fatti questo non si è verificato e, al di là del buon rapporto umano, da tecnico devo fare delle scelte che non penalizzino il team. Armeno? Nasce come esterno offensivo, poi l’ho adattato a mezzala ad Ischia e l’anno passato, per esigenze, faceva il quinto a Reggio Calabria, ma qualsiasi cosa gli si chiede, la fa bene. Piacentini? Si è allenato per mesi con la pubalgia, ha stretto i denti perchè eravamo in emergenza e lo ringrazio pubblicamente, ma negli ultimi tempi la situazione è un po’ peggiorata e quindi si sta curando in un centro specializzato. Ho quattro difensori per tre ruoli e ritengo che andremo avanti così fino alla fine».