Il nuovo responsabile tecnico Tedino si presenta: «Mi piacciono le sfide»

Presentazione pomeridiana a stampa e tifosi, presso la “Sala Conferenze” della Infosat, per Bruno Tedino, il nuovo responsabile tecnico della prima squadra biancorossa.
È stato il Presidente Franco Iachini ad aprire il meeting, illustrando le motivazioni della scelta dell’ex tecnico del Palermo in Serie B: «Tedino è sempre stato il primo profilo scelto, la pietra fondante della nuova struttura che, pezzo dopo pezzo, con grande entusiasmo, stiamo completando».
Gli ha fatto eco il General Manager Andrea Iaconi: «E’ un allenatore completo, avevamo bisogno di un tecnico bravo sul campo e lui è un lavoratore instancabile, ci completa sicuramente. Gli abbiamo prospettato quella che, a tutti gli effetti, è una nuova epoca per i colori biancorossi e lo ringrazio perché, a dir la verità, non pensavamo accettasse».
Da sx, Nino Galli (preparatore portieri), Alcide Di Salvatore (collaboratore tecnico), Bruno Tedino (allenatore), Carlo Marchetto (vice-allenatore)Bruno Tedino si è presentato così: «Questa non è la mia palestra, insieme ai miei collaboratori (il vice Carlo Marchetto, il collaboratore tecnico Alcide Di Salvatore, il preparatore atletico Giuseppe Puleo ed il riconfermato preparatore dei portieri Nino Galli, ndr) ci piace molto di più lavorare sul campo. La nostra sintonia dev’essere contagiosa per la città. Se sono venuto qui, in punta di piedi, è perché mi piacciono le sfide, sono entusiasta e non vedo l’ora di cominciare. Se dobbiamo costruire una bella casa, abbiamo bisogno di fondamenta solide e dell’unione tra tutte le componenti, con una critica leale e costruttiva. Per portare questa città ad essere conosciuta sotto l’aspetto calcistico, c’è bisogno di lavoro quotidiano maniacale e questo non s’inventa. Siamo ambiziosi, ma dobbiamo nel contempo usare la giusta cautela».

Iaconi si presenta: «Il Presidente mi ha fatto tornare la voglia di fare calcio»

È stato presentato nel pomeriggio a stampa e tifosi, il nuovo General Manager della S.s. Teramo Calcio Andrea Iaconi.
Il Presidente Franco Iachini ha inizialmente spiegato i motivi che lo hanno indotto a scegliere l’esperto dirigente: «Sono davvero contento dell’entusiasmo che percepisco dalla città e mi preme ringraziare sin da ora la tifoseria che ci sta inculcando la voglia di costruire qualcosa d’importante. Mi sono avvicinato con un approccio aziendalistico, i preziosi consigli del mio amico e avvocato Acronzio hanno facilitato la scelta di Iaconi, persona apprezzata e capace nell’ambiente. Sono lieto di potergli affidare l’organizzazione in toto della società, auspicando che la sua paternità rafforzi ancor di più la volontà di essere la squadra della provincia di Teramo. Centro sportivo? Ho avuto già un primo contatto con Sindaco e dirigenti preposti, nei prossimi giorni proveremo a definire una struttura radicalmente nuova».
IMG_1411La parola è poi passata ad Andrea Iaconi che ha iniziando ricordando una figura cardine dello sport teramano: «Se ho avuto la fortuna di lavorare per quarant’anni, lo devo a Carmine Rodomonti. Avevo ventisei anni quando m’introdusse in questo mondo, un teramano che aiutava un giuliese: i suoi insegnamenti ed i suoi valori li porterò sempre con me. Ringrazio il Presidente perché mi ha fatto tornare la voglia di fare calcio dopo quarant’anni consecutivi, risvegliando in me il piacere di questo ruolo e rimanendo affascinato da ciò che mi ha proposto, non solo relativamente alla prima squadra. Per fare calcio occorrono strutture all’altezza ed un Settore Giovanile di livello: noi dobbiamo ripartire dai più giovani, la soddisfazione più grande è far crescere i propri ragazzi, il club dev’essere autosufficiente. A livello tecnico siamo in netto ritardo rispetto ai nostri competitors, pertanto la priorità è la costruzione della squadra, scegliendo 14-15 calciatori di spessore, in aggiunta a quelli che completeranno la rosa, perché al di là del girone in cui verremo inseriti, troveremo sempre tante realtà di spessore. Dobbiamo crescere in fretta, ripartire da zero ed occorreranno pazienza, programmazione e solidità. Insieme a Sandro Federico, che è un grande conoscitore della categoria, lavoreremo quotidianamente per costruire un organico importante, pur sapendo che potremo commettere degli erori. Bisogna riconquistare il territorio, tornare a parlare con le società limitrofe, ma occorre del tempo. Questa è una svolta epocale: non ricordo un Presidente che in pochi giorni rilevi una società e prenda la gestione dello stadio. Conferme e arrivi? Abbiamo acquisito le prestazioni di Tomei e Soprano, oltre alle conferme di Cappa e Piacentini. Infantino verrà in ritiro con noi, su Speranza dobbiamo capire realisticamente il livello del suo recupero dall’infortunio in essere. Mister Tedino? Con lui siamo d’accordo su tutto, in attesa di poterlo ufficializzare dal primo luglio prossimo. Sarà un percorso lungo e stimolante, ma in primis dovremo riacquisire credibilità».
Chiusura affidata al Ds Sandro Federico: «Ritrovare Andrea Iaconi è motivo d’orgoglio, perché insieme abbiamo condiviso tante esperienze in passato. L’arrivo del Presidente ha scatenato qualcosa di diverso in tutti noi, gli stimoli sono costanti per costruire un progetto vincente. Il passato ci fortifica, siamo tutti pienamente immersi in questa nuova pagina meravigliosa tutta da sfogliare».

“Oggi in Tv”: i nostri ospiti serali per gli approfondimenti tematici

Duplice appuntamento del lunedì sera con i rotocalchi sportivi dedicati ai colori biancorossi, entrambi con inizio fissato per le ore 21.
A Teleponte, per “Super Gol“, interverrà il Direttore sportivo Sandro Federico; a Vera Tv, per “A Casa del Diavolo“, presenzierà invece il Capitano Ivan Speranza.

“Il calcio e le ore di lezione”: entusiasmo e partecipazione al “Di Poppa – Rozzi”

Un centinaio di studenti ha fatto da piacevole sfondo alla visita mattutina tenuta da una delegazione biancorossa all’Istituto Alberghiero “Di Poppa – Rozzi” di Teramo.
Presenti il Direttore sportivo Federico, la nutrizionista Canaletti, Volponi e De Antoniis per l’ufficio Slo, ed i calciatori Pacini e Speranza.
foto piccolaTenendo presente del contesto, ci si è soffermati sugli accorgimenti seguiti dagli sportivi in materia di alimentazione, toccando altresì temi quali la disidratazione, la distribuzione dei pasti durante la giornata e la dieta funzionale al proprio organismo, con le esperienze personali dei protagonisti del rettangolo verde.
Al termine, consuete foto di rito per immortalare il momento, con la distribuzione di ticket omaggio per docenti e studenti delle classi quinte, in vista del prossimo incontro casalingo con il Vicenza.

Il Ds Federico: «Classifica cortissima, serve compattezza»

Con la squadra impegnata nella tradizionale rifinitura pre-gara, prima della lunga trasferta lombarda, è il Direttore sportivo Sandro Federico a fare il punto della situazione: «La storia dell’aspetto mentale inizia a stancarmi, perchè sembra si voglia trovare per forza di cose una giustificazione o una facile via d’uscita. Noi siamo qui per trovare delle soluzioni sotto tutti i punti di vista. L’analisi, però, dev’essere più profonda: nelle ultime tre giornate di campionato il fattore campo è stato praticamente annullato nel nostro girone. Quindi, in questa fase di estremo equilibrio, dove il risultato conta molto di più di altri aspetti, valgono più la compattezza di squadra e il non subire l’avversario che un atteggiamento maggiormente offensivo, probabilmente perché le squadre che giocano in casa sono portate a sbilanciarsi ed a concedere magari qualcosa in più: si può vincere o perdere contro chiunque e su qualunque campo. Abbiamo finalmente tanti giovani di prospettiva contrattualizzati e molto validi, poi c’è il lavoro settimanale e l’analisi di un allenatore deve riguardare esclusivamente il campo, nei suoi aspetti fisici, tecnici e mentali che possono riguardare un calciatore: in questo momento gioca chi sta meglio sotto tutti i punti di vista. Rispetto alle stagioni passate, si è alzato notevolmente il livello delle squadre impegnate nella lotta per non retrocedere, con una classifica straordinariamente corta e questo, forse, non se l’aspettava nessuno. La Giana? Ho grande rispetto di tutti gli avversari, non possiamo permetterci di avere timori reverenziali o di sottovalutare alcuna compagine. Questo è il raggruppamento più livellato e solido, anche dal punto di vista economico, come dimostra la classifica. E in ogni campionato si raggiungono gli obiettivi anche grazie ad una società seria alle spalle, come la nostra. Infantino? Ieri si è allenato, oggi ha ancora un leggero fastidio, ma è un “trauma da Bonolis”, nel senso che non si tratta di distorsione o altro, perchè su questo manto ci sono effetti differenti rispetto ad altri campi. Deve solo riassorbirsi l’ematoma e con un antidolorifico dovrebbe essere presente».

Maurizi: «Affronteremo una squadra aggressiva, non dovremo essere da meno»

Nella consueta conferenza stampa post-rifinitura, questo il pensiero espresso dall’allenatore biancorosso Maurizi, in vista del confronto esterno con la Vis Pesaro: «Abbiamo recuperato quasi tutti gli indisponibili, tranne Speranza che deve completare il processo di recupero. Siamo consapevoli di andare ad affrontare una squadra aggressiva e avremo esigenza di esserlo anche noi per portar via punti. Un bilancio dei miei primi due mesi? Stiamo lavorando tanto, credo che la squadra sia cresciuta molto, dal mio punto di vista, ma occorre tempo: siamo andati a toccare alcune debolezze del team, cercando di dare un organizzazione di gioco sia nella fase di possesso che di non possesso e soprattutto nelle transizioni, avendo riscontrato problematiche strutturali. Alcuni aspetti sono migliorati, altri andranno affinati. Di Renzo? Non è al 100%, ma sta meglio. Piccioni? E’ un ottimo ragazzo, magari ha sofferto inizialmente qualche critica, ma ci sta con la testa e con il cuore. Mercato? Ci sono quattro partite fondamentali, parlarne oggi sarebbe irrispettoso nei confronti dei calciatori che alleno che, per il sottoscritto, rimangono i migliori. Se dovessimo riuscire a compiere quel salto di qualità da un punto di vista emotivo, sono certo che diventeremmo una squadra fastidiosa per tutti».