Sala stampa. Ugolotti: «Dedico la salvezza al Presidente Campitelli»

Questo il pensiero del tecnico Ugolotti nella sala stampa dello stadio “Bonolis” al termine della gara che ha garantito la permanenza in Lega Pro: «Sono contento per i ragazzi perchè hanno dato tutto. Abbiamo sentito più degli avversari, giovani e spensierati, questa gara di ritorno. Abbiamo fatto fatica, il cambio dopo dieci minuti ci ha condizionato, però alla fine ci siamo riusciti e vorrei dedicare questa salvezza al Presidente Campitelli, che ha sofferto e ci è stato sempre vicino. Per me questo era il quarto playout, l’anno scorso non era andata bene. Senza questo gruppo di ragazzi, che si sono messi completamente a mia disposizione, non ce l’avremmo fatta, mi spiace per chi ha giocato meno. Quando ho sentito il Presidente a metà febbraio, avevamo detto che se ci fossimo salvati all’ultimo secondo dei playout avremmo fatto un miracolo. Così è stato. Abbiamo sprecato tante occasioni per farlo prima. Volevamo fare una partita con due attaccanti e non volevo mandare un messaggio negativo inizialmente schierando un difensore come esterno di centrocampo: il provino fatto stamane con Spighi era stato positivo, purtroppo la scelta è stata sbagliata, perchè avrei avuto bisogno di ulteriori cambi durante il match. Avevamo delle difficoltà perchè nonostante loro giocassero molto alti, non riuscivamo a ripartire, un po’ di apprensione c’era. Loro avevano maggiore freschezza in determinati ruoli e giocavano bene la palla, ci è mancato il palleggio. Sapevamo che sarebbe potuta andare così, l’accettiamo. Il pubblico? Sono stati dalla nostra parte, li ringrazio. Futuro? Ora vado a casa, mi godo la mia famiglia, è stato un martellamento continuo di gare, devo tirare il fiato».

La vigilia di Ugolotti: «Questa partita e’ importante per tutti»

Vigilia di conferenza per il tecnico biancorosso Ugolotti, prima del delicato match casalingo con il Lumezzane per il ritorno dei playout: «Il Lumezzane ha dimostrato di avere attaccanti che possono metterci in difficoltà per la loro conformazione fisica. Mi auguro di giocare una partita quasi perfetta dopo una buona gara giocata all’andata, per chiudere il discorso salvezza. E’ una partita importantissima anche per me: abbiamo fatto 21 punti in 15 partite, mantenendo lo stesso ruolino di marcia nella prima parte di campionato, saremmo arrivati senza dubbio nei playoff. La gara di andata mi ha insegnato due cose: in primis che, nonostante abbiamo più di un giocatore esperto, siamo entrati in campo con un pizzico di paura, cosa che non deve ricapitare e, in secondo luogo, che ho trovato una squadra che ci ha messo in difficoltà anche per la conformazione degli attaccanti, tutti con il baricentro basso. Mi hanno sorpreso per l’atteggiamento tattico mostrato: mi aspetto, al di là del modulo, di trovare una compagine che ci verrà a prendere alto e noi dovremo essere bravi a sfruttare gli spazi concessi. Le scelte? Un allenatore vive la settimana e conosce le condizioni fisiche di tutti, cito su tutti Barbuti che a fine campionato molto probabilmente dovrà risolvere il suo problema muscolare. Petrella? L’abbiamo recuperato, per quello che può garantire un calciatore che ha trascorso gli ultimi due mesi in infermeria: probabilmente potrà avere venti minuti di benzina, ma se dovessi ritenere opportuno, lo inserirò. Metterò in campo coloro i quali  durante la settimana mi hanno dato maggiori garanzie. I ragazzi sanno perfettamente che se dovessimo andare in vantaggio, poi potremmo avere ulteriori spazi a disposizione. Il pericolo sarebbe quello di giocare con la paura, ma abbiamo calciatori navigati, che hanno disputato finali di questo tipo, noi dobbiamo entrare in campo cercando di fare gol. Il pubblico? Abbiamo già giocato in casa all’andata, sono convinto che la nostra gente ci fornirà un grande supporto, perchè questo incontro è importante per tutti».

La vigilia di Ugolotti: «Siamo tutti consapevoli di quanto ci stiamo giocando»

Queste le dichiarazioni rilasciate dal tecnico Ugolotti prima della partenza per il ritiro in vista del delicato confronto playout di andata al “Saleri” contro il Lumezzane: «I numeri dicono che abbiamo una buona fase difensiva e qualche difficoltà davanti, ma spesso abbiamo giocato con due attaccanti e con l’intenzione di essere propositivi. Per quanto mi riguarda non dobbiamo guardare ai due risultati a disposizione, dobbiamo fare la nostra gara anche in trasferta pur sapendo che è una sfida che si gioca su 180 minuti. Abbiamo lavorato bene, arriviamo arrabbiati, motivati e consapevoli di quanto ci stiamo giocando. Ho avute esperienze playout, è un campionato a parte, in cui serve attenzione ed arrivare soprattutto liberi con la testa, perchè si rischia molto, ma siamo perfettamente consci del nostro valore ed ho cercato di responsabilizzare i ragazzi, che vedo sereni. Abbiamo studiato l’avversario, so come giocheremo noi e la voglia dei ragazzi di togliersi una bella soddisfazione. Giocheremo una partita playout, il confine tra la vita e la morte, calcisticamente parlando, perchè un esito negativo rappresenterebbe la fine per società e tesserati. Il Lumezzane? Nel reparto avanzato ha calciatori giovani e di qualità, dovremo essere bravi nel limitare Bacio Terracino, particolarmente abile nel riuscire a spezzare gli equilibri. Mi aspetto che loro vengano ad aggredirci con la loro gioventù e noi dovremo essere bravi nel ribattere colpo su colpo, provando a vincere la prima partita. Abbiamo provato sia il 4-4-2 che il 4-3-3, ho l’imbarazzo della scelta, avendo recuperato al meglio Spighi e con Carraro e Baccolo in buona forma. Mi spiace solo per Petrella, non ha minuti nelle gambe dopo l’infortunio, speriamo di ritrovarlo per l’ultima partita perchè è un calciatore che ha caratteristiche uniche in rosa. Nel corso della stagione abbiamo sopperito a qualche difetto ma non a tutti, avevamo il destino nelle nostre mani e ci è sfuggito, cosa che non deve ripetersi. La tensione dovrà salire nell’immediata vigilia della gara, prima ci consumerebbe soltanto».

Sala stampa. Ugolotti: «C’e’ rammarico, ma se giochiamo con questa concentrazione…»

Queste le impressioni sul match e sui futuri spareggi salvezza da parte del tecnico biancorosso Ugolotti: «Sapevo che avremmo fatto la giusta prestazione, pur con qualche difficoltà palesata anche oggi. Abbiamo tenuto bene il campo cercando di fare la gara, per fortuna siamo riusciti a segnare il gol vittoria. Alla fine c’è un po’ di rammarico per le ultime due partite, avendo lasciato per strada punti che ci avrebbero garantito la salvezza diretta. Ora andiamo avanti, consapevoli della nostra forza: sotto la mia gestione abbiamo totalizzato venti punti in quattordici gare, gli stessi raccolti precedentemente in ventiquattro incontri. Abbiamo una media gol bassa ma non prendiamo mai reti, dobbiamo guardare i lati positivi, rispettando il Lumezzane perchè in due scontri tutto può succedere, ma siamo consci del fatto che se giochiamo con questa concentrazione abbiamo buone possibilità. Oggi nell’arco della gara abbiamo cambiato tre moduli di gioco, speriamo di liberare più la mente quando entriamo in possesso di palla e trovare le soluzioni migliori per essere più produttivi sotto porta. Baccolo e Imparato? Sono contento delle risposte fornite e delle motivazioni viste. Playout? Le insidie ci sono, non dovremo speculare sul risultato».

Ugolotti prima della partenza: «Mi attendo una gara agonisticamente tirata»

Questo il pensiero espresso dal tecnico Ugolotti nella conferenza stampa allo stadio “Bonolis” prima della partenza anticipata per il ritiro: «Non penso che si vincano le partite rischiando di più, bensì giocando meglio e in modo equilibrato, senza fare calcoli. Abbiamo alcune situazioni da valutare, è stata una settimana con qualche acciacco oltre all’incognita delle tre diffide. Di certo dovremo fare una partita dai toni agonistici elevati, incontrando dall’altra parte una squadra in salute, che ambisce a conquistare posizioni migliori. Da come ci siamo allenati mi aspetto una grande partita. Sansovini? E’ un argomento chiuso al fischio finale della partita di domenica: personalmente nella mia carriera sono arrivato tante volte di fronte al portiere sbagliando tanti gol. Lui la risposta l’ha già dato lavorando bene, come sempre, in settimana. Spighi? E’ sulla via della guarigione, attraverso un lento recupero dopo una miriade di problemi. Potrebbe essere della partita. La partenza anticipata? Decisione mia, perchè volevo che questo gruppo rimanesse un po’ di più insieme, con la possibilità di allenarci su un campo in erba naturale per qualche seduta. Sono ben felice che la società abbia accettato la mia proposta. La Feralpisalò? Domenica scorsa hanno giocato con tre attaccanti importanti (Gerardi, Ferretti e Guerra, ndr): dovremo essere bravi, appena si riconquista palla, nel ribaltare immediatamente l’azione. Sono contento delle soluzioni provate, cercando di giocare maggiormente sulla velocità, pur non essendo noi una squadra dotata di grande rapidità. Playout? Se si dovesse verificare quest’eventualità, non avrei particolari preferenze sull’avversario e sarebbe solo per colpa nostra. Non ci dobbiamo nascondere dietro ad un dito, perchè facciamo fatica a realizzare ma nel contempo subiamo pochi gol e sarebbe, pertanto, un grande vantaggio, per come si è sviluppata la nostra annata, centrare la miglior posizione di classifica».

Sala stampa. Ugolotti: «In campo ci si aiuta ma poi manca sempre qualcosa»

Queste le parole del post-gara da parte dell’allenatore biancorosso Ugolotti: «Non guardo l’episodio, so perfettamente che al 93′ può accadere di sbagliare un gol. Non vorrei essere ripetitivo ma quatto giornate fa avevamo la salvezza in pugno. La squadra soffre, si compatta, non prende gol, si aiuta ma poi ci manca sempre qualcosa per avere la meglio. Contro il Parma potevamo vincere o perdere, queste sono gare in cui poi se vai sotto difficilmente riesci a recuperare: loro hanno fatto settanta minuti ad alti livelli, poi sono calati ed abbiamo avuto più spazio, forse perchè siamo più abituati sul sintetico. Oggi sono sinceramente rimasto sorpreso dai risultati degli altri campi, faccio i miei complimenti al Modena, si è salvato con merito. Ora dobbiamo valutare tanti piccoli aspetti, compreso il fatto che abbiamo tre diffidati in vista degli eventuali playout. Sansovini? Marco è un ragazzo che mi sta dando tanto, conosco il suo valore, anche all’interno dello spogliatoio, non ci sono colpevoli, chi non osa non sbaglia. Barbuti? Si sta trascinando un problema al ginocchio da un po’ di tempo. per questo è stato in campo solo sessanta minuti. Carraro? Ha fatto la sua partita, il problema è che nel primo tempo abbiamo trovato parecchie difficoltà, come squadra non lo abbiamo aiutato. Spighi e Petrella? Il primo è più avanti nel recupero, per il secondo mi spiace perchè lo vedo affranto dopo l’ultimo problema. Vediamo come si svilupperà la settimana».

La vigilia di Ugolotti: «Mi aspetto molto dai miei»

Questo il pensiero del tecnico Ugolotti nella conferenza stampa tenutasi come di consueto presso lo stadio “Bonolis”: «Mi aspetto un Parma toccato nell’orgoglio dopo le tre sconfitte subite, ma nel contempo mi attendo molto dai miei, nonostante le problematiche di classifica e di organico. Loro hanno una rosa importante, ma sono in difficoltà e dobbiamo approfittarne. Che il Modena batta il Mantova non ci spero proprio, conosco le dinamiche del calcio, ma abbiamo un’altra chance che molti non hanno guardato: se tra la quintultima e la penultima dovessero esserci più di otto punti non si disputerebbero i playout, per questo dobbiamo fare sei punti. Purtroppo abbiamo rallentato la marcia nel momento migliore. Trovare il motivo è inspiegabile, forse la sconfitta con la Reggiana ci ha messo paura, ma ora la dobbiamo mettere da parte. La mia è una squadra umorale, un episodio contrario incide, come la rete annullata a Macerata. Dobbiamo riordinare le idee e cercare di mettere in campo calciatori al meglio della condizione. Fratangelo? Ha chiarito, è in gruppo, è stato un episodio spiacevole, forse anch’io istintivamente dovrei ragionare un attimo di più, ma spero non si ripetano più questi episodi. In dodici partite sotto la mia gestione abbiamo subìto otto reti, di cui quattro in un’unica gara (contro la capolista Venezia, ndr), di conseguenza dal punto di vista della linea difensiva siamo diventati una delle migliori retroguardie del girone, ma la coperta è corta in attacco. Detto questo dobbiamo indubbiamente essere più cattivi sotto porta. Carraro? Non ho mai discusso le sue qualità, l’ho provato in diversi ruoli e mi ha dato risposte altalenanti. Però domenica scorsa è entrato molto bene e mi ha fatto piacere, è stato molto positivo, potrebbe essere della partita».

Ugolotti: «Costruiamo ma non concretizziamo, non capisco la rete annullata»

Secondo 0-0 consecutivo per i biancorossi, che non riescono a concretizzare la supremazia territoriale e le occasioni avute, impattando all’Helvia Recina di Macerata: «Sapevamo che potevamo trovare le nostre difficoltà, ma abbiamo fatto la nostra partita. E’ un po’ di tempo che riusciamo a costruire ma non concretizziamo: dopo due minuti avevamo messo un calciatore solo davanti al portiere avversario, voglio rivedere la rete annullata a Speranza perchè secondo il mio punto di vista è regolarissimo. Abbiamo concesso qualcosa ma è normale, rientra nel campionato di sofferenza che dobbiamo fare. Peccato perchè sapevamo che chi avrebbe fatto gol avrebbe vinto la partita. Fratangelo? Per quanto mi riguarda da domani si allenerà con la Berretti: non ha comunicato un dolore e se lo ha fatto venendo in panchina non se l’è sentita. E’ una mancanza di rispetto nei confronti della squadra. Ci sono ancora due partite, dobbiamo cercare di arrivare a 42 punti, sperando di non incontrare ancora un assistente di linea che ci dice che probabilmente ha sbagliato. Se ha fischiato fuorigioco all’esecutore del gol ha sbagliato completamente, perchè la palla viaggiava per cinque-sei secondi nell’area di rigore e il giocatore partiva da dietro. Se facciamo fatica a fare gol abbiamo dei difetti. Altre punte non ne avevo, Petrella ha fatto 55 minuti ed è già tanto per i suoi problemi muscolari, tenendo conto che si era fermato nuovamente anche mercoledì».

La conferenza di Ugolotti: «Pronti a soffrire fino alla fine»

Il pensiero di mister Ugolotti nella tradizionale conferenza stampa pre-partita: «Siamo convinti che queste ultime tre sfide possano bastare. E’ normale che abbiamo dovuto metabolizzare un po’ di delusione perchè forse ci eravamo illusi dopo i dieci punti in quattro partite, ma questo è un anno in cui dobbiamo soffrire fino alla fine. E noi siamo pronti. Ci sono tanti scontri diretti, ma dobbiamo pensare a noi stessi, cercando di migliorare perchè c’è sempre tempo di farlo. Abbiamo tre partite che sulla carta sono sicuramente difficili, ma contro avversari che dovrebbero avere motivazioni inferiori alle nostre e mi auguro che la fame dei miei ragazzi sia superiore. A livello tattico non cambieremo nulla: ormai questo gruppo ha trovato determinati equilibri, in più riguardandomi l’ultima gara con il Forlì, contro una diretta concorrente, abbiamo battuto dodici calci d’angolo, mantenendo per circa 70 minuti il possesso palla, pur non sfornando una prestazione brillante, ma dati alla mano abbiamo provato a fare la partita. Gli avversari? Ho vissuto in passato le situazioni vissute dalla Maceratese, però poi quando si entra in campo subentra la dignità del singolo calciatore ed i problemi li lasci fuori dal rettangolo di gioco. Spighi? E’ pronto per giocare, sta bene, ma soffre il fatto di allenarsi quotidianamente su questo terreno di gioco. L’assetto della squadra è questo, recuperare Petrella è importante. Abbiamo a disposizione qualche arma in più, ma dovremo essere più cattivi negli ultimi sedici metri».

Sala stampa. Ugolotti: «Dovevamo essere piu’ decisi negli ultimi metri»

Le dichiarazioni rilasciate dal tecnico biancorosso Ugolotti nella sala stampa dello stadio “Bonolis”: «Ci sono ancora possibilità ma non possiamo sperare che le altre perdano sempre. Nelle ultime due gare sembra che ci siamo spenti. Forse sarò ripetitivo, ma nei ruoli fondamentali della squadra non abbiamo grandi alternative. Siamo particolarmente legati a qualche calciatore, il calo di qualcuno influisce sul rendimento del collettivo. Oggi non ho niente da rimproverare ai ragazzi, dovevamo solo essere più cattivi negli ultimi metri, più decisi sulle palle da fermo e meno prevedibili. Io valuto il lavoro della settimana, e in questa parecchi calciatori sono stati fermi per problemi vari. Ora dobbiamo recuperare i giocatori che sono fuori. Petrella? Da quando sono arrivato l’ho avuto nelle prime due partite e poi ha avuto un problema dietro l’altro ed è tornato da una settimana ad allenarsi. Oggi ha fatto più di quanto mi aspettassi, sperando possa tenere a livello fisico. Dobbiamo provare a fare l’en-plein in questo finale di stagione, ci sono tanti scontri diretti, per recuperare il terreno perso in casa dovremo cogliere punti pesanti in trasferta».