Stagione archiviata. Vivarini: «Al nostro campionato do’ un bel sette»

Queste le dichiarazioni rilasciate da mister Vivarini nella sala stampa del “Mannucci” al termine del pareggio a suon di gol (3-3) ottenuto con il Pontedera: «C’è da essere felici per quanto siamo riusciti a fare in una stagione davvero difficile. Al nostro campionato dò un bel sette perché a livello di qualità ce la siamo giocata con tutti, anche se potevamo avere una classifica migliore. Con il Pontedera abbiamo disputato un ottimo primo tempo come intensità e geometrie, mentre nella ripresa abbiamo perso filtro a centrocampo prestando il fianco agli avversari ed il pareggio finale è giusto. Per il futuro attendo di conoscere i programmi della società prima di decidere».

Ultima fatica stagionale. Vivarini: «I sogni iniziali erano altri, ma questa salvezza vale tanto»

Conferenza stampa pre-gara di sabato mattina, quella tenuta nella Sala stampa del “Bonolis” dall’allenatore Vivarini, in vista dell’ultimo impegno della stagione, domenica, al “Mannucci” di Pontedera (ore 18): «Ogni stagione ti arricchisce, dandoti esperienza e questa, in particolare, tra i tanti problemi avuti, mi ha fatto crescere sotto diversi aspetti. Questa salvezza vale tantissimo perché non abbiamo mai rischiato veramente, facendoci rispettare dovunque, e anche se i sogni di inizio anno erano sicuramente altri non faccio autocritica perché so quali erano le difficoltà iniziali. Dietro abbiamo avuto la fortuna di avere una grande società, con un Presidente che lascia lavorare senza interferenze. Pontedera? Daremo spazio ai giovani valorizzando i nostri ragazzi come concordato con la società: nello spazio che hanno avuto a disposizione hanno mostrato qualità, ora li attende un percorso di crescita. Il più pronto è Tini, forse domani verrà schierato titolare. L’obiettivo è di proiettare questi ragazzi verso il prossimo ritiro pre-campionato. Futuro? In questi anni non ho mai fatto io il contratto, quindi non è un problema di natura economica. Ho contrattato sui premi e, con un po’ di fortuna, me li sono guadagnati. La prima scelta rimane Teramo e devo valutare con calma il nuovo progetto tecnico, certamente non in breve tempo».

Il pre-partita di Vivarini: «Ci piacerebbe conservare l’imbattibilita’ casalinga»

Domenica 1 maggio i biancorossi si congederanno dal proprio pubblico affrontando al “Bonolis” (ore 15) la neo-promossa Spal.
Questo il pensiero di mister Vivarini nella conferenza stampa della vigilia: «Veniamo da una partita, a Pistoia, dove abbiamo commesso errori nella fase difensiva, pur sfoderando una prestazione complessivamente positiva. Lo spirito è buono, ma le motivazioni non possono essere elevatissime. Quest’anno abbiamo vissuto una stagione contraddistinta da una grande malinconia, sempre con la testa rivolta all’estate passata, inutile negarlo: ci è stato fatto un grandissimo torto e la partita con la Spal non fa altro che riemergere questo velo di tristezza. Domenica continueremo a dare spazio ai ragazzi del nostro vivaio, per farli conoscere alla gente e adattarli al contesto della prima squadra, d’altronde quest’anno il Settore Giovanile sta operando nel modo giusto e lo si denota dalla crescita dei singoli. Contro la Spal è una gara in cui non ci si giocherà nulla di particolare, se non l’imbattibilità del “Bonolis” che ci piacerebbe conservare. Rendimento altalenante? Oltre al discorso psicologico, su cui non è facile dare spiegazioni, c’è quello logico: siamo una squadra manovriera, che non è abbastanza rapida nel ribaltare l’azione di gioco. La condizione degli acciaccati? Oltre a Speranza, dobbiamo valutare l’entità dell’infortunio patito da Caidi per capire se sarà della partita».

Sala stampa. Vivarini: «Primo tempo molle, meglio nella ripresa»

I biancorossi tornano ad assaporare il retrogusto amaro di una sconfitta dopo otto risultati utili consecutivi.
Nella sala stampa dello stadio “Melani” di Pistoia, questo il pensiero del tecnico Vivarini: «In campo c’erano due squadre che avevano obiettivi e motivazioni chiaramente differenti. Il nostro primo tempo è stato molle sulle seconde palle e sui contrasti: la Pistoiese era molto più determinata di noi ed ha legittimato il vantaggio. Sulle ripartenze sapevamo che erano particolarmente abili, ma per il resto non posso imputare nulla alla squadra visto che nel secondo tempo li abbiamo costretti costantemente sulla difensiva. E’ chiaro, però, che se non abbiamo fatto risultato qualcosa è mancato. Nelle ultime gare cercheremo di dare visibilità a coloro che hanno avuto meno spazio».

Verso Pistoia. Vivarini: «Dovremo uscire a testa alta da ogni campo»

Consueta conferenza pre-partita allo stadio “Bonolis” per l’allenatore biancorosso Vincenzo Vivarini, in vista del match di campionato con la Pistoiese, in programma domani, sabato 23 aprile, al “Melani“: «Alla stagione del Teramo darei un bel sette: al di là della classifica e dell’obiettivo raggiunto domenica scorsa, le prestazioni sono sempre state di qualità, anche se per vincere sempre ci è mancato qualcosa. Siamo stati deficitari sotto l’aspetto della convinzione e della voglia di volere le vittorie: abbiamo avuto troppe distrazioni, non abbiamo spinto sull’acceleratore quando avremmo dovuto anche perché ci sono stati calciatori che hanno subìto molto il contraccolpo di quanto accaduto la scorsa estate. Le partite che mancano, da qui al termine, dovranno essere corredate da prestazioni importanti perché i giocatori devono mostrare sempre le loro qualità, uscendo da questo campionato a testa alta. A Pistoia andremo con il massimo impegno e determinazione per riportare a casa un risultato positivo. Vorrei vedere all’opera chi è stato impiegato di meno, offrendo la giusta considerazione ai più giovani e provando ad avere un equilibrio migliore rispetto ai primi venti minuti disputati con la Lucchese. La Pistoiese? Ha calciatori di grande qualità e, con il nuovo allenatore, sfrutta bene le ripartenze».

Sala stampa. Vivarini: «Soddisfatti, ma l’amarezza rimane». Palestini e Tini in vetrina

Ottavo risultato utile consecutivo, un solo ko (la trasferta con la Lupa Roma) nelle ultime quindici partite di campionato.
Il Teramo centra proprio oggi la matematica salvezza in Lega Pro con tre giornate di anticipo e può sin d’ora programmare il futuro con la giusta attenzione.
Nella sala stampa dello stadio “Bonolis”, questo il pensiero di mister Vivarini: «E’ stata un’annata molto particolare. Ci sono stati problemi che mai avrei pensato di dover affrontare. Ho cercato di improvvisare il meno possibile, analizzare il minimo particolare soprattutto a livello psicologico per tutte le difficoltà ambientali avute. Faccio un esempio: le squadre che prendono punti di penalizzazione hanno un forte contraccolpo emotivo, basta guardare Catania e L’Aquila. Noi abbiamo messo in evidenza le difficoltà, e c’è stata grande forza di spogliatoio e di squadra, tralasciando tutto il contorno e secondo me, anche quest’anno, abbiamo fatto un campionato di qualità sotto il profilo del gioco e dell’organizzazione. Siamo abbastanza soddisfatti, ma rimane l’amarezza in ognuno di noi e capisco quella dei tifosi perché la delusione di un anno fa è difficile da cancellare. Oggi, dopo un campionato in affanno, si era raggiunta una certa tranquillità mentale e si è visto in campo: si giocava tranquilli, la palla viaggiava velocemente, i movimenti senza palla erano sincronizzati, c’era l’esuberanza giusta. Per noi è strano aver realizzato sei reti in due gare: sono soddisfatto di tutti, compresi i ragazzi che hanno debuttato tra i Pro. Loro si allenano con noi da tanto tempo, devono lavorare e migliorare tanto, ma hanno le potenzialità per poter stare in questo contesto, sono contento di tutto il gruppo. Futuro? La società si sta organizzando, ora può concentrarsi con largo anticipo sulla prossima stagione, un po’ come accaduto durante la mia prima stagione (2013/14, ndr) quando vincemmo il campionato a marzo».

Parola agli esordienti del vivaio: «Molta emozione all’inizio - le dichiarazioni di Tini - poi passata durante la gara. Per arrivare sin qui tante sono state le rinunce ed i sacrifici. Posso fare la mezzala o il mediano. Devo ringraziare i miei genitori». «Ringrazio il mister per l’opportunità concessami - gli fa eco Palestini - e il tecnico Cifaldi per come ha creduto nelle mie qualità, senza la giusta umiltà non si va lontano. Anch’io ringrazio i miei genitori perché so quanti sacrifici fanno per me».

Lucchese in vista. Vivarini: «Squadra di qualita’, manteniamo alta la concentrazione»

Penultimo impegno casalingo per i diavoli che domani, domenica, ospitano al “Bonolis” la Lucchese di Galderisi.
Questo il pensiero del tecnico biancorosso Vivarini nella conferenza stampa pre-gara: «Abbiamo rivisto la partita di Siena: nel primo tempo siamo stati deconcentrati soprattutto sui calci piazzati, non solo nelle azioni da cui sono scaturite le reti toscane, mostrando poca cattiveria, a differenza dell’ottima seconda frazione disputata. Quest’anno è stato devastante, dovendo superare momenti davvero molto particolari: basta citare i punti di penalizzazione, un fardello pesante da digerire dal punto di vista psicologico, vedasi L’Aquila, il Catania o il Savona. Non abbiamo, però, mai subìto gli avversari o lottato davvero per la salvezza, ma ci è mancato lo slancio decisivo in alcuni momenti della stagione per spiccare il volo e lottare per qualcosa di più importante. Narduzzo? In tre stagioni ha sempre lavorato alla grande nonostante il poco spazio, ed è per questo che nelle ultime partite avrà le giuste possibilità per mettersi in mostra. Speranza? Si sta allenando con continuità negli ultimi giorni, quindi dovrebbe essere in campo. L’ex Forte? Lo guardo con attenzione anche perché Petrella ha avuto qualche problema in questa settimana. Vitturini in campo a Pescara? Apprezzo la mia società, perché mi ha messo a disposizione una rosa di spessore. Lui è un giocatore di prospettiva, ma io nel suo ruolo avevo giocatori di proprietà con indubbie potenzialità come Scipioni e Brugaletta. E’ possibile che qualche ragazzo della Berretti domenica possa debuttare, magari a partita in corso…La Lucchese? Squadra di qualità, hanno bisogno di punti, ma noi dobbiamo mantenere alta la concentrazione».

Sala stampa. Vivarini: «Ci siamo guardati in faccia all’intervallo giocando poi con grinta e rabbia»

Il settimo risultato utile consecutivo arriva dopo un’incredibile rimonta, successiva al triplice svantaggio maturato nel primo tempo, grazie alle marcature di Moreo, Cruciani e Palma, quest’ultima a tempo scaduto.
Per i biancorossi, nelle ultime quattordici gare, rimane una sola sconfitta, quella esterna con la Lupa Roma.
In sala stampa il pensiero del tecnico Vivarini: «Il primo tempo abbiamo comunque tenuto il pallino del gioco ma non eravamo cattivi, grintosi, rampanti come nel secondo tempo. Nella prima frazione siamo stati disattenti sui calci piazzati sia nella posizione che nell’aggressione sulla palla, nel secondo c’è stata una sola squadra in campo: abbiamo voluto il risultato con rabbia e orgoglio. Ci siamo guardati in faccia a fine primo tempo, nei giocatori c’era la consapevolezza che non eravamo quelli e c’è stata una grande reazione, rientrando in campo cinque minuti prima del secondo tempo. Oggi abbiamo realizzato tre reti, un record per noi vista la carenza mostrata quest’anno, ma andiamo sempre alla ricerca del gioco, nonostante abbiamo lasciato tanti punti per strada. L’episodio finale? C’è stata una gomitata ad un nostro giocatore dentro l’area di rigore, con l’assistente che aveva sbandierato per un fuorigioco, il regolamento lo lascio a voi, accettiamo il verdetto. Fine gara? C’era un po’ di emotività, niente di particolare. Il portiere? Avevamo preventivato il cambio da tempo, Tonti rimane il titolare, ma Narduzzo si è sempre allenato con grande applicazione e meritava di avere questa possibilità, come per il restante finale di stagione».

Vivarini, pensiero alla Robur: «Mi piacerebbe chiudere a Siena il discorso salvezza»

Alla vigilia del terzultimo “viaggio” della stagione (direzione Siena), queste le dichiarazioni rilasciate in conferenza stampa dall’allenatore biancorosso Vivarini: «Abbiamo analizzato il gol subìto con il Rimini e la rabbia, se possibile, è aumentata. Abbiamo preso gol con la difesa schierata, secondo me con la testa stavamo ancora pensando alla rete realizzata. Ho ribadito ai ragazzi che da qui al termine del campionato voglio grandi prestazioni e mi sono parsi motivati: si sta lavorando, pertanto, con il massimo dell’impegno, per affrontare al meglio i toscani. Ci sono annate particolari, l’attuale è una di queste, in cui abbiamo perso partite dominate, soprattuto nel girone di andata. Non abbiamo visto una sola avversaria capace di metterci in difficoltà sotto il profilo del gioco. A Siena partiamo dal presupposto di scendere in campo in uno stadio di prestigio e contro una squadra all’altezza delle “grandi”, partita con obiettivi differenti e con giocatori che hanno una carriera importante alle spalle. La condizione degli acciaccati? Dopo tanto tempo Petrella si è allenato con continuità e penso, pertanto, di impiegarlo all’”Artemio Franchi” per più di quarantacinque minuti, magari inserendolo dall’inizio in attacco, perché in quella zona è svincolato da compiti tattici; Speranza e Cenciarelli, invece, hanno piccoli problemi muscolari che vanno gestiti con attenzione e, pur essendo sulla via della guarigione, non si sono allenati con la squadra e non credo che partiranno con noi. Mi piacerebbe chiudere a Siena il discorso salvezza, perché nel girone di ritorno siamo una delle squadre che hanno totalizzato più punti, anche se i rimpianti restano…».

Sala stampa. Vivarini: «Non sono soddisfatto per il risultato, puniti al minimo errore»

Sesto risultato utile consecutivo per i biancorossi che, tuttavia, non riescono a dar seguito al successo maturato nel derby con L’Aquila, facendosi rimontare appena dopo aver realizzato il vantaggio.
Questo il pensiero a fine-gara di mister Vivarini: «Non sono soddisfatto per il risultato. Ci tenevamo tutti a far nostra questa gara per chiudere il prima possibile l’obiettivo salvezza. Sotto il profilo dell’impegno non posso dire nulla ai ragazzi che hanno spinto tanto. Eravamo riusciti a sbloccare la gara dopo tanti sacrifici, purtroppo al minimo errore veniamo puniti, questo è il clichè della stagione. Sul gol subìto è stata una chiara disattenzione, probabilmente viziata da un fuorigioco. Nel secondo tempo siamo stati più offensivi ma senza rischiare più di tanto, rete a parte. Avremmo potuto fare meglio negli ultimi venti metri, anche oggi abbiamo evidenziato qualche ingenuità di troppo. Occorre avere pazienza ed allenarsi con impegno e determinazione fino alla fine».