Asta: «Non sara’ una partita come le altre, la nostra gente sapra’ trascinarci»

Vigilia di conferenza per il tecnico biancorosso Antonino Asta. Le sue dichiarazioni alla stampa in vista del monday night casalingo con la Sambenedettese: «Per come sta giocando la Samb ora, con il 3-4-3, conservano comunque un certo equilibrio. Noi ci stiamo preparando anche per affrontare degli avversari schierati con il 3-5-2, che è un po’ il marchio di fabbrica di Capuano. Rimane una squadra con individualità importanti, noi dovremo essere pronti a tutto. Sono molto bravi sulle palle inattive e nell’uno contro uno sugli esterni. Non è una partita come tutte le altre, inutile girarci intorno: i miei ragazzi la stanno vivendo come una sfida importante, non solo per la classifica, ma anche per la nostra gente, che sono certo risponderà alla grande. Speriamo di esultare insieme alla fine. Amadio? E’ recuperato, molto probabilmente farà parte dell’undici iniziale, abbiamo bisogno di esperienza in mezzo al campo e sul sintetico Stefano riesce a giocare la palla in una certa maniera, oltre a conferirci maggiore equilibrio. La vittoria? Ci manca, ma non deve diventare un’ossessione, così come il gol per gli attaccanti. Il lavoro sul campo deve rappresentare la medicina migliore. Dobbiamo essere spregiudicati e non pensare al compitino, perchè per assurdo rischieremmo di più».

Il saluto alla Coppa. Asta: «Usciamo a testa alta»

Questo il commento post-gara del tecnico Asta, dopo l’uscita dalla Coppa Italia a testa alta, contro la Viterbese, con i tiri dal dischetto: «Meritavamo di vincere contro una squadra di spessore e che ha schierato molti titolari. Ci sarebbe da recriminare per un rigore solare non assegnato a cinque minuti dalla fine: non mi sono mai lamentato delle direzioni arbitrali, ma sinceramente mi piacerebbe rivederlo perchè è parso a tutti netto. La lotteria dei rigori ha premiato loro, è vero, ma ha anche fatto vedere l’anima di chi ha giocato sinora meno in campionato. Abbiamo disputato una delle migliori partite stagionali, e ci tengo a ringraziare chi è sceso in campo. Ci spiace abbandonare così la competizione e voglio salutare con affetto i nostri sostenitori che, anche in un mercoledì feriale, ci hanno incitato per 120 minuti e oltre. Ora il pensiero corre verso la sfida di lunedì sera, per provare a regalare un sorriso alla nostra gente».

Sala stampa. Asta soddisfatto a meta’: «Con maggiore convinzione l’avremmo portata a casa»

Punto pesante quello conquistato dal Diavolo in casa della vice-capolista Renate. Nella sala stampa del “Città di Meda“, le dichiarazioni dell’allenatore Asta: «Ero veramente curioso di capire la reazione dei nostri ragazzi dopo l’immeritato ko con il Gubbio. Avere il rammarico di non essere riusciti a vincere contro la seconda della classe, rende l’idea della prestazione prodotta. Forse non l’avremmo meritata pienamente, ma l’avevamo preparata bene, creato alcune buone occasioni sulle ripartenze e con un pizzico di convinzione in più, magari sbagliando meno sull’ultimo passaggio, l’avremmo portata a casa. E’ vero che Calore ha fatto buone parate su occasioni, però, create da palle inattive, ma rimane un po’ di amaro in bocca. La Samb? Sappiamo dell’attesa che c’è in città e daremo il massimo come sempre, ma prima c’è la Coppa e vogliamo cercare di fare una buona figura anche a Viterbo, dando spazio a chi ha giocato meno. Amadio? Ha sentito indurire il flessore, spero solo sia un avvertimento di un affaticamento, ha chiesto subito il cambio, non ha sentito proprio “tirare” ed è un buon segnale, considerando i diversi giorni a disposizione».

Asta: «Il Renate non e’ piu’ una favola. Noi dobbiamo leggere meglio certe situazioni»

Tradizionale conferenza stampa mattutina per l’allenatore biancorosso Asta, nell’immediata vigilia dell’impegnativa e lunga trasferta di Meda, per affrontare la vice-capolista Renate: «La differenza di numeri tra noi e loro è impietosa. Il Renate ha perso una sola volta, è la miglior difesa del campionato ed è la seconda della classe, con una grande libertà mentale. Non è più una favola, ma una piacevole realtà. Veniamo da un ko immeritato dopo una buona partita, voglio vedere come reagiranno i miei ragazzi e come l’avranno digerito: la fase di crescita passa anche attraverso questi tipi di sconfitte. Manchiamo ancora nella giusta scelta da effettuare in determinati momenti, nei falli “tattici”, nella lettura di piccoli dettagli, come in occasione dei gol subiti con il Gubbio nell’ultima gara. Il Renate? Dobbiamo essere bravi nel limitarli nel punto forte, le ripartenze, con i due esterni d’attacco particolarmente pericolosi quando si accendono, come del resto il centravanti Gomez.  Noi non abbiamo al momento un goleador come loro, ma siamo una squadra, un gruppo davvero compatto, che si propone anche con centrocampisti e difensori. Ci mancano quei gol “sporchi” che ti permettano anche di vincere una partita senza meritarlo. La scelta degli attaccanti? Li sto ruotando tutti, non importa chi partirà dal primo minuto. Gli acciaccati? Quando arrivi in un certo periodo della stagione, con l’aggiunta di tre partite settimanali, è normale che ci siano, ma sia Speranza che De Grazia saranno regolarmente a disposizione, mentre Fratangelo non partirà».

Sala stampa. Asta: «Dura digerire un ko simile, dobbiamo ripartire»

In sala stampa, questo il pensiero del tecnico Asta: «Sono dispiaciuto, è dura digerire una sconfitta del genere. Abbiamo fatto i primi 40 minuti alla grande, forse i migliori della mia gestione, poi abbiamo preso due ripartenze neanche clamorose, perchè eravamo sistemati anche bene. Quando vogliamo specchiarci, forse dimentichiamo quello che siamo e come dobbiamo applicarci. Nella ripresa occasioni ne abbiamo avute, peccato, una vittoria ci avrebbe dato slancio per la classifica. A volte, però, meglio essere pratici, meno belli, ma più efficaci. Creiamo molto, ma non concretizziamo a dovere la mole di gioco prodotta. La cosa triste è perdere immeritatamente senza scorgere difetti clamorosi. Resettiamo tutto e ripartiamo».

La vigilia secondo Asta: «Match insidioso, ma vorremmo dare una gioia alla nostra gente»

Vigilia di campionato per il Diavolo, con il terzo appuntamento settimanale, stavolta in casa, contro il Gubbio (ore 18:30, stadio “Bonolis”).
Tempo di conferenza stampa, dunque, per il tecnico Antonino Asta: «Ogni gara cela delle insidie. Il Gubbio è una squadra che ha ormai un suo credo tattico (4-4-1-1, ndr), e a livello di singoli hanno elementi sicuramente di categoria. Noi vorremmo più che mai dare una gioia ai nostri tifosi, ma senza alcuna presunzione, ci mancherebbe, perchè commetteremmo un grave errore in un girone così livellato. Essere più offensivi? Non significa aggiungere ulteriori attaccanti, ma potremmo esserlo anche con il 3-5-2 o con il 3-4-1-2, anche se al di là dei numeri, sarà fondamentale l’interpretazione dei giocatori in campo, sempre mantenendo i giusti equilibri. I pareggi non ti consentono di fare il salto di qualità, ma ti mantengono lontani dalla zona calda. Quando arrivi al terzo impegno in una settimana, ogni squadra ha qualche problemino di formazione: in questa fase, pertanto, devo anche sfruttare quei giocatori che hanno avuto un minutaggio inferiore e possono darti una mano. Indisponibili? Fratangelo non ci sarà, peccato perchè sarebbe stata un’arma importante. Soumarè, Barbuti e Caidi stanno bene ma non benissimo. Dovremo stringere i denti, è inevitabile, ed il sostegno del pubblico sarà fondamentale».

Sala stampa. Asta: «Pari giusto, importante rimanere lontani dalla zona rossa»

Dopo l’ottavo risultato utile consecutivo maturato al “Nereo Rocco” contro la Triestina, questa l’analisi del tecnico biancorosso Asta: «Una squadra così giovane ha bisogno di tutte le indicazioni possibili. Abbiamo fatto un ottimo inizio, poi è venuta fuori la loro qualità, tra la fine del primo tempo e l’inizio della ripresa. Noi stavamo bene fisicamente e sapevo che loro venivano da una battaglia fisica a Pordenone, tanto è vero che nell’ultimo quarto d’ora abbiamo giocato con tre attaccanti per provare a vincerla, ma va bene così e siamo soddisfatti per il punto. Forse avremmo potuto sfruttare meglio qualche ripartenza nel finale. Ci sono pareggi e pareggi: siamo reduci da otto risultati utili consecutivi, pur con una sola vittoria, però sono realista e quello che abbiamo fatto sinora è frutto del sacrificio dei ragazzi, in un campionato tanto affascinante quanto equilibrato, come dimostrano i risultati odierni. Dobbiamo mantenerci il più lontano possibile dalla zona rossa e chissà se in futuro non si possa pensare anche ad altro».

Asta: «Si puo’ fare di piu’ ma siamo sereni»

Vigilia di un altro impegno di campionato per i biancorossi. Così il mister Asta analizza il momento e il match con la Triestina: «Sono sempre realista, non veniamo da una grande gara, ma abbiamo allungato la serie positiva e per una squadra che deve salvarsi va bene così: ricordo solo che una stagione fa un punto costrinse il Teramo a fare i playout. Sono strafelice dell’impegno mostrato dai ragazzi, che sono stati lodati da tutto il pubblico per aver dato l’anima. Se entriamo nei particolari, quando abbiamo vinto, a livello di prestazione, non meritavamo, al contrario di alcune gare in cui siamo stati penalizzati: giocar bene o male dipende da tanti fattori. Si può fare di più, non c’è dubbio, ma siamo sereni e proiettati alla difficile partita di domani. La Triestina ha una importante fase offensiva, avendo il miglior attacco del girone. I tre acciaccati? Fratangelo non parte, Soumarè e Varas sì, ma non sono certo al top della condizione. Qualche variazione penso di apportarla, davanti ed a centrocampo, dove ci occorre più fisicità, ma non parlerei di stravolgimenti. Petrella? Giocatore importante, spiace per l’infortunio ma contento che non ci sia. Attualmente, più che al ritorno al 4-3-3, sono più orientato ad un 3-5-2 maggiormente offensivo, che risponde meglio alle caratteristiche dei nostri calciatori. Ci manca qualche successo per uscire dal limbo e fare uno scatto mentale favorito da una maggiore serenità».

Sala stampa. Asta: «Quando non riesci a vincere meglio non perdere»

Dopo il settimo risultato utile consecutivo maturato, questa l’analisi post-gara del tecnico biancorosso Asta: «Non è difficile analizzare questa gara. Il pari è giusto, forse negli ultimi dieci minuti abbiamo provato con maggiore convinzione a vincerla. Partita tattica e maschia, con tanti falli a spezzettare il gioco. In fase di non possesso loro avevano tanti giocatori dietro la linea della palla ed era complicato trovare gli spazi giusti, ma sono una signora squadra. Il problema di Varas? La mia scelta è stata più conservativa nel primo tempo, per poi giocarmela in modo più offensivo nella ripresa: qualche grattacapo glielo abbiamo creato, ma non siamo riusciti a rompere il loro muro. Ad ogni modo ottenere sette risultati utili consecutivi non è cosa da poco. Mi sarebbe piaciuto potermi giocare la carta Fratangelo o Soumarè sul finale, specie contro queste squadre arroccate in difesa, pazienza: spero di recuperarne almeno uno per Trieste. La sostituzione di De Grazia? Con tre attaccanti dentro, avevo bisogno di due centrocampisti con caratteristiche più accorte».