Sala stampa. Asta: «Il mio staff meritava questa soddisfazione. Buon Natale Teramo!»

In sala stampa, questa volta, dopo il secondo successo consecutivo nell’ultima apparizione del 2017, a presentarsi è l’intero staff tecnico, capitanato dal tecnico Asta: «Stasera ci vorrebbero tutti davanti alle telecamere, perchè io senza il mio staff non sono nulla: so quanto mi sopportano, il gruppo è fatto di queste situazioni aiutandosi più che mai e ci tenevo che si prendessero questa soddisfazione prima di Natale. La gara? Non è stata bella, è vero, ma è cambiata dopo aver sbloccato il risultato, perchè la mia squadra deve avere fiducia: ho provato a rischiare sullo 0-0, aggiungendo un giocatore offensivo come Soumarè ed è andata bene. Nel primo tempo recuperavamo palla bassi e i nostri centrocampisti non accompagnavano mai nella giusta maniera gli attaccanti, che dovevamo sfruttare meglio nella profondità. Amadio? Spero che il 2018 gli dia la giusta continuità, perchè per come giochiamo noi ne abbiamo un gran bisogno. Nel primo tempo recuperavamo palla bassi e i nostri centrocampisti non accompagnavano mai. Lewandowski? Aveva fatto bene con il Fano, Calore ha avuto un problemino al dito in settimana, ma ho visto Lewa sereno e ho voluto dargli fiducia: in questo momento, poi, è un portiere che esce molto, a volte rischiando, ma che ci ha tolto diversi problemi. Non abbiamo fatto nulla, c’è tanto da pedalare e tra qualche giorno penserò già al Vicenza. Mercato? C’è tempo, ma con la società ci orienteremo verso due-tre giocatori specialisti in uno specifico ruolo, indipendentemente dal modulo, anche se vorrei tenere la linea difensiva a tre perchè ci garantisce maggiori certezze. Bilancio? Diamoci un 6+ grazie a questa vittoria, che dà continuità dopo il precedente successo casalingo con il Fano. E buon Natale alla nostra tifoseria e alla città di Teramo!».

Asta: «Faremo di tutto per chiudere l’anno nel modo migliore»

Conferenza stampa pre-partita per il tecnico Asta, prima della rifinitura serale in programma al “Bonolis“: «Speriamo di chiudere l’anno nella maniera migliore, è scontato. Per tutti. Ci teniamo molto e faremo di tutto per portare a casa la vittoria. Il Mestre? E’ una squadra che gioca bene a calcio, con questo 3-5-2 che diventa iper-offensivo, attaccando con molti giocatori, frutto della mentalità del tecnico. Se riusciamo a restare corti, però, ed a ripartire, possiamo fare bene. Molto probabilmente confermeremo gli uomini di Reggio Emilia: ho bisogno di due attaccanti veloci. Amadio e Fratangelo? Sono disponibili in parte, sono in ripresa ma ci sono tempi fisiologici che fanno seguito agli infortuni. Non hanno certamente una grande autonomia».

Sala stampa. Asta: «Tanto rammarico, ottimo primo tempo, possiamo giocarcela con tutti»

Nella sala stampa del “Città del Tricolore” di Reggio Emilia, queste le dichiarazioni rilasciate dall’allenatore biancorosso Asta, dopo la sconfitta di misura rimediata con la Reggiana, con gli emiliani giunti a quota sei vittorie e due pareggi negli ultimi due mesi. «Non direi un’eresia se affermassi che a fine primo tempo avremmo meritato di chiudere avanti. Il rammarico è tanto. La spinta di Altinier su Speranza in occasione del primo gol loro, è secondo tutti noi clamoroso. Questo è il calcio: prendi il raddoppio a inizio ripresa ed allora inizia una partita diversa, con tanti spazi per i nostri avversari. Il rammarico è di non aver fatto gol prima, con Bacio e Tulli. Giocavamo contro una squadra importante, con tanta qualità, ma onore al Teramo per la gran partita sviluppata soprattutto nella prima frazione. Abbiamo dimostrato ancora una volta che possiamo giocarcela con tutti, anche con le più forti del girone. Un undici da replicare? Questa è la formazione ideale contro la Reggiana: avendo loro ottimi palleggiatori, noi dovevamo abbassarci un po’ e portarli a sbagliare, producendo ripartenze improvvise con i nostri “piccoli”, come fatto bene soprattuto nei primi quarantacinque minuti. Dobbiamo pensare di tornare ad essere protagonisti già a partire da venerdì, nella partita casalinga con il Mestre, per allontanarci il più possibile dalle ultime due della generale».

Asta: «Affronteremo la squadra piu’ in forma, ma dovremo osare»

Vigilia di campionato per il Diavolo, atteso domani dalla dura trasferta di Reggio Emilia, la squadra che ha totalizzato il maggior numero di punti (17, ndr) nelle ultime sette gare, capolista del girone nella speciale graduatoria relativa ai secondi tempi.
«Culliamo il sogno – il pensiero di mister Astadi realizzare prima o poi un colpo importante in trasferta. Domani, però, affronteremo la miglior squadra del momento (cinque vittorie e due pareggi nelle ultime sette, ndr) e non è purtroppo una novità. Ogni partita ha la sua storia, domani dovremo essere stretti e corti, non rinunciando mai a ripartenze rapide, magari con l’utilizzo di due attaccanti meno strutturati in avanti che in campo aperto possano garantire la giusta pericolosità. La Reggiana? Ha un giocatore, Cesarini, che in questo momento, da trequartista, può spaccare le partite quando vuole, forse è il talento più cristallino dell’intero girone: per questo avrò bisogno di un giocatore fisico che possa contrastarlo. Dovremo osare di più, mi piacerebbe ritrovare a Reggio quella squadra garibaldina apprezzata fino a qualche settimana fa. La partita con il Fano mi ha detto che questo gruppo non deve avere timori particolari, altrimenti può andare in difficoltà. Mercato? Pensiamo prima a queste due partite con Reggiana e Mestre, poi visto il calendario e l’ulteriore turno di stop atteso, ci sarà tempo per tracciare le opportune valutazioni».

Sala stampa. Asta: «La palla oggi scottava, il risultato e’ cio’ che conta»

Queste le dichiarazioni rilasciate dal tecnico Asta nella sala stampa del “Bonolis” dopo il terzo successo stagionale in campionato: «Avevamo diverse assenze, abbiamo cercato di cambiare qualcosa, pur non essendo semplice il momento. La palla oggi scottava, giocare a Teramo non è come calcare altri campi di Serie C. Alla fine l’importante era il risultato, questo è quello che conta, specie dopo quel pareggio che poteva annichilire chiunque. Ilari? Forse veniva troppo “basso”, ma non era facile immaginare avversari tutti posizionati dietro la linea della palla. Il mio compito è quello di difendere questi ragazzi, non diamo loro una mano con i fischi, dobbiamo remare tutti dalla stessa parte. Nel secondo tempo ci siamo abbassati forse troppo, ma non abbiamo subito granchè a livello di palle gol. Altobelli? Ho preferito lui a Milillo un po’ per l’esperienza, un po’ perchè necessitavo che almeno uno dei tre centrali avesse la capacità di anticipare l’avversario. Purtroppo non abbiamo sfruttato adeguatamente alcune ripartenze. Bacio – Tulli dall’inizio? E’ difficile dal primo minuto, sono contento per entrambi, ma devo pensare all’equilibrio e in questo modulo ho bisogno anche di qualcuno che faccia a sportellate. Lewandowski? L’ho visto teso in settimana, invece poi è stato bravo in partita ed è piacevole essere messi in difficoltà. Gli altri risultati? Sono stato credo l’unico a non conoscerli. Oggi dovevamo pensare solo a noi stessi e alla vittoria. E’ arrivata, godiamocela».

La vigilia di Asta: «Pretendo aggressivita’ e riconquista immediata della palla»

Queste le dichiarazioni rilasciate dall’allenatore biancorosso Antonino Asta in conferenza stampa, alla vigilia del delicato match casalingo con il Fano: «Dobbiamo cercare più che mai di invertire la rotta dopo le due sconfitte casalinghe consecutive rimediate, cercando di provare a vincere come sempre. Sapevamo che i pareggini sarebbero serviti a poco se non sono coadiuvati da qualche vittoria. Bisogna aspettarsi un Teramo fortunatamente identico sotto il profilo atletico, ma domani mi aspetto e pretendo dai ragazzi grande aggressività dall’inizio alla fine: questo perchè il Fano ha fini palleggiatori che vanno attaccati, esaltando così anche le nostre doti, cercando la riconquista immediata della palla. Si è parlato molto dei nostri sistemi di gioco, ma posso assicurarvi che il nostro 3-5-2 è comunque offensivo visti gli interpreti: arriviamo tanto in area avversaria senza concretizzare, questo è il problema. In casa dobbiamo fare meglio a livello di risultati, non siamo in gradi di gestire, dovremo quindi rischiare qualcosa e proporci maggiormente. E’ merito anche di questi ragazzi, comunque, se i nostri avversari al “Bonolis” ci temono chiudendo maggiormente gli spazi rispetto a inizio stagione, quando forse ci sottovalutavano. Domani giocheremo con un play che avrà caratteristiche offensive in fase di possesso. Ilari? Lo abbiamo provato in settimana, vedremo. Varas? Lo sfrutterò per le sue caratteristiche naturali. Tulli? Viene da uno stato febbrile, ma ci sarà, non so se dall’inizio o in corsa. Fratangelo? Speriamo si faccia benedire perchè ora ha una leggera sindrome influenzale, ma proveremo a recuperarlo».

Asta: «Non sara’ una partita come le altre, la nostra gente sapra’ trascinarci»

Vigilia di conferenza per il tecnico biancorosso Antonino Asta. Le sue dichiarazioni alla stampa in vista del monday night casalingo con la Sambenedettese: «Per come sta giocando la Samb ora, con il 3-4-3, conservano comunque un certo equilibrio. Noi ci stiamo preparando anche per affrontare degli avversari schierati con il 3-5-2, che è un po’ il marchio di fabbrica di Capuano. Rimane una squadra con individualità importanti, noi dovremo essere pronti a tutto. Sono molto bravi sulle palle inattive e nell’uno contro uno sugli esterni. Non è una partita come tutte le altre, inutile girarci intorno: i miei ragazzi la stanno vivendo come una sfida importante, non solo per la classifica, ma anche per la nostra gente, che sono certo risponderà alla grande. Speriamo di esultare insieme alla fine. Amadio? E’ recuperato, molto probabilmente farà parte dell’undici iniziale, abbiamo bisogno di esperienza in mezzo al campo e sul sintetico Stefano riesce a giocare la palla in una certa maniera, oltre a conferirci maggiore equilibrio. La vittoria? Ci manca, ma non deve diventare un’ossessione, così come il gol per gli attaccanti. Il lavoro sul campo deve rappresentare la medicina migliore. Dobbiamo essere spregiudicati e non pensare al compitino, perchè per assurdo rischieremmo di più».

Il saluto alla Coppa. Asta: «Usciamo a testa alta»

Questo il commento post-gara del tecnico Asta, dopo l’uscita dalla Coppa Italia a testa alta, contro la Viterbese, con i tiri dal dischetto: «Meritavamo di vincere contro una squadra di spessore e che ha schierato molti titolari. Ci sarebbe da recriminare per un rigore solare non assegnato a cinque minuti dalla fine: non mi sono mai lamentato delle direzioni arbitrali, ma sinceramente mi piacerebbe rivederlo perchè è parso a tutti netto. La lotteria dei rigori ha premiato loro, è vero, ma ha anche fatto vedere l’anima di chi ha giocato sinora meno in campionato. Abbiamo disputato una delle migliori partite stagionali, e ci tengo a ringraziare chi è sceso in campo. Ci spiace abbandonare così la competizione e voglio salutare con affetto i nostri sostenitori che, anche in un mercoledì feriale, ci hanno incitato per 120 minuti e oltre. Ora il pensiero corre verso la sfida di lunedì sera, per provare a regalare un sorriso alla nostra gente».

Sala stampa. Asta soddisfatto a meta’: «Con maggiore convinzione l’avremmo portata a casa»

Punto pesante quello conquistato dal Diavolo in casa della vice-capolista Renate. Nella sala stampa del “Città di Meda“, le dichiarazioni dell’allenatore Asta: «Ero veramente curioso di capire la reazione dei nostri ragazzi dopo l’immeritato ko con il Gubbio. Avere il rammarico di non essere riusciti a vincere contro la seconda della classe, rende l’idea della prestazione prodotta. Forse non l’avremmo meritata pienamente, ma l’avevamo preparata bene, creato alcune buone occasioni sulle ripartenze e con un pizzico di convinzione in più, magari sbagliando meno sull’ultimo passaggio, l’avremmo portata a casa. E’ vero che Calore ha fatto buone parate su occasioni, però, create da palle inattive, ma rimane un po’ di amaro in bocca. La Samb? Sappiamo dell’attesa che c’è in città e daremo il massimo come sempre, ma prima c’è la Coppa e vogliamo cercare di fare una buona figura anche a Viterbo, dando spazio a chi ha giocato meno. Amadio? Ha sentito indurire il flessore, spero solo sia un avvertimento di un affaticamento, ha chiesto subito il cambio, non ha sentito proprio “tirare” ed è un buon segnale, considerando i diversi giorni a disposizione».