“Focus Giovani”: tre domande a Rinaldo Cifaldi

cifaldi rinaldo

Ad una giornata dal termine del campionato, la Berretti non raggiungerà i playoff per un soffio. Un’annata caratterizzata da buoni risultati, ma che ha subito un brusco rallentamento nel periodo che ha messo in ginocchio l’intera regione Abruzzo. Oltre alle avversità climatiche, la compagine teramana ha affrontato la stagione con la rosa sotto età. Per tracciare un bilancio anticipato, a novanta minuti dalla conclusione, abbiamo ascoltato l’allenatore della Berretti, Rinaldo Cifaldi.

Mister, qual è il tuo punto di vista sul campionato disputato?
L’annata è stata positiva. Non mi va di analizzare, inizialmente, il mero risultato sportivo, ma guardo alla crescita dei miei ragazzi. Abbiamo affrontato la stagione con ragazzi sotto età che dovrebbero fare questa categoria l’anno prossimo. Il nostro obiettivo è quello di portare più giocatori possibile in prima squadra. Quest’anno sono fuoriusciti Palladini e Di Renzo e, se dovessimo continuare con questo ritmo, visto che anche nelle precedenti stagioni abbiamo aggregato due o tre ragazzi, vuol dire che stiamo lavorando bene.

Analizzando invece il risultato sportivo, quali impressioni hai desunto?
Siamo quinti, ad una sola posizione dai playoff. Purtroppo abbiamo pagato il brutto periodo che ha colpito l’Abruzzo. Per un mese non ci siamo potuti allenare viste le avverse condizioni climatiche e in più molti ragazzi sono dovuti andar via dal Convitto perché era chiuso a causa del terremoto. Oltre ciò, ripeto, c’è il discorso dei sotto-età. Quindi, tutto sommato, ritengo molto soddisfacente l’annata. 

Progetti futuri?
Mi piacerebbe restare nel Settore giovanile, sto bene così e sono molto soddisfatto del mio lavoro. Nel rapporto quotidiano con i ragazzi gli stimoli sono tanti e vederli crescere fa sempre un immenso piacere.