“Focus Giovani”: tre domande a…mister Scervino

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Anche l’allenatore dell’Under 15 biancorossa, Giuseppe Scervino, ha ottenuto di recente, il patentino Uefa A di seconda categoria. Un traguardo di prestigio per lui e per la Teramo Calcio che cresce, di fatto, dal punto di vista professionale avendo altri due tecnici, come Scervino e Possenti, abilitati ad allenare fino in Lega Pro.

Congratulazioni mister. Che tipo di esperienza è stata?
Altamente formativa. Ci ha aperto nuovi orizzonti sotto tutti i punti di vista. Ci siamo confrontati con docenti di livello nazionale come il presidente dell’Associazione Italiana Allenatori Calcio, Renzo Ulivieri. Poi abbiamo avuto la possibilità di interagire con società calcistiche di rilievo e con preparatori atletici di grandissimo livello come, ad esempio, Francesco Perondi dell’Inter. Eravamo un gruppo molto preparato e nei giorni delle lezioni ci confrontavamo spesso.

Come si è svolto il corso?
192 ore divise in tre appuntamenti settimanali per otto settimane. Alla fine abbiamo dovuto sostenere l’esame diviso in due parti. La prima era solo teoria poi, nella seconda parte, abbiamo dovuto presentare una tesina per quanto riguarda la metodologia. Personalmente ho trattato R.S.A. “Repeated Sprint Ability”, cioè l’abilità di ripetere gli sprint durante la partita di calcio. Perché oggi i giocatori devono essere bravi a farlo costantemente durante il match.

Il campionato Under 15 come procede?
Fino ad oggi abbiamo disputato una stagione discreta. Siamo a metà classifica, ma la cosa che ci preme di più è la crescita dei nostri ragazzi. Non lavoriamo mai per raggiungere obiettivi legati al risultato. Il risultato della singola partita e del campionato sono superflui. Abbiamo il dovere, invece, di far crescere i nostri atleti dal punto di vista tecnico, atletico e educativo.