“Focus Giovani”: tre domande a mister De Amicis

de amicis

Per la rubrica “Focus Giovani“, abbiamo avvicinato l’ex regista, oggi allenatore dell’Under 17, Edmondo De Amicis.

Mister, qual è la tua personale analisi su questo inizio di stagione?
A livello di risultati siamo in perfetto equilibrio (3 vinte, 3 pareggiate, 3 perse, ndr): la partenza lanciata (tre vittorie consecutive, ndr) è dovuta al fatto di giocare con parecchi ragazzi che stavano con noi già dalla stagione passata, conoscendosi bene. Poi c’è stata probabilmente una crisi di rigetto, dove abbiamo pagato la maggiore fisicità delle nostre avversarie. Adesso siamo ripartiti bene, specie sotto il profilo delle prestazioni, in un gruppo promettente di 2001, cui stiamo gradualmente aggiungendo qualche 2002. A tal proposito mi preme ringraziare Scervino (allenatore Under 15, ndr) per il lavoro svolto, perchè ho trovato ragazzi che sanno stare in campo.

Un giudizio sul girone dove siete stati immessi?
Il raggruppamento è cambiato dal punto di vista logistico, visto che sono state inserite squadre del centro-nord. Il livello rimane importante, dovendoci scontrare contro realtà di spessore, però possiamo dire la nostra perchè abbiamo buone individualità. Ho la fortuna di allenare in un settore giovanile in cui il risultato è importante ma non è tutto, perchè la società mi ha chiesto in primis di lavorare sulla crescita del singolo.

Gli ingredienti principali per diventare un calciatore “alla De Amicis”?
Se pensi che devi puntare solo sul discorso tecnico-tattico, ti sbagli. Le partite sono costituite da tante componenti, finanche quella mentale e fisica. Consigli? Non bisogna mai trascurare nulla ed essere professionisti sempre, in campo e fuori, ad ogni livello, dall’atteggiamento all’alimentazione. Senza citare qualcuno in particolare, credo che in mezzo al campo, nel mio gruppo, ci sia più di un ragazzo che avvicini le mie caratteristiche.