Nota stampa di Nicola Di Matteo

In merito agli articoli di stampa apparsi in queste ore, relativi alla recente conferenza di presentazione ed alle dichiarazioni rilasciate, sento il dovere di precisare le mie effettive considerazioni.
Come avrete intuito, non mi ritengo un fine oratore, né tantomeno ho in dote la capacità di argomentare in modo abile e persuasivo, specialmente di fronte una telecamera, ma l’oggetto della conferenza, la mia presentazione nel ruolo di Amministratore delegato della S.s. Teramo Calcio, lo imponeva e non mi sono tirato indietro.
È la storia della mia vita a confermarlo: alle mere chiacchiere ho sempre risposto con i fatti, gli stessi che mi hanno portato a costruire qualcosa d’importante nel mio ramo professionale, partendo davvero dal nulla.
Se a soli sedici anni ho deciso, di mia precisa sponte e, anche contro la volontà della mia famiglia, per evidenti motivi vista la mia tenera età, di scappare dal mio paese d’origine come un emigrante coraggioso e di cercare di crearmi una vita diversa, come peraltro candidamente affermato nelle dichiarazioni rilasciate qualche giorno fa, è semplicemente perché pensavo di potermi creare un futuro normale, magari migliore. La mia è una vita salvata, perché come riportato nella mia biografia, se fossi rimasto nel mio luogo natìo, probabilmente mi sarei trovato in situazioni molto delicate.
Non rinnego la mia terra, né le mie origini, ci mancherebbe, così come fa parte del mio animo rispettare tutti, ma ribadisco un concetto già affermato, per evitare ulteriori malintesi: ognuno di noi ha il diritto di scegliersi la sua strada e di disegnare il proprio percorso, ma quel tipo di vita non mi piaceva, né la reputo raccomandabile. La serietà professionale e lo spirito di sacrificio sono stati gli unici ingredienti capaci di portarmi dove sono ora, con lealtà e rettitudine.
Rivolgendomi, ora, in maniera specifica alla città di Teramo, vorrei che possiate giudicarmi non per i classici luoghi comuni che caratterizzano il nostro Paese, viste le mie origini, ma per il lavoro che metterò in opera: sono un entusiasta del calcio e cercherò di dare una mano al club con l’innata passione che mi lega a questa disciplina.
Se dovessi riuscirci o meno, sarà soltanto il tempo a valutarlo. 

Nicola Di Matteo

Sambenedettese – Teramo non inclusa tra le gare a rischio

Si rende noto che con determinazione n.1 del 9 gennaio 2019, l’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive non ha inserito il match di campionato tra Sambenedettese e Teramo tra le gare a rischio.
Per l’incontro in oggetto, pertanto, in programma sabato 19 gennaio (ore 18:30) allo stadio “Riviera delle Palme”, a meno di successivi provvedimenti da parte del GOS, la vendita dei titoli di accesso sarà libera.
Dall’inizio della prossima settimana, dopo la riunione tecnica apposita convocata per il pomeriggio di lunedì, verranno comunicate le modalità di ticketing da parte della S.s. Sambenedettese.

Allenamenti mattutini per il gruppo biancorosso, niente test

In considerazioni delle particolari condizioni climatiche registrate in queste ore, il gruppo a disposizione di mister Maurizi ha sostenuto quest’oggi una sola seduta, in mattinata, prima in palestra e poi sul manto del “Bonolis“.
Si comunica, inoltre, che in sostituzione dell’amichevole originariamente programmata per il pomeriggio di domani, sabato, vi sarà un allenamento mattutino alle ore 11, sempre presso l’impianto di Piano d’Accio.

Presentato il nuovo A.d. Di Matteo

E’ stato illustrato nel pomeriggio, davanti alla stampa, il nuovo assetto societario della S.s. Teramo Calcio, con la presentazione di Nicola Di Matteo, che assumerà l’incarico di Amministratore delegato.

Il Presidente Campitelli ha preso inizialmente la parola: «E’ da un mese e mezzo che ne stiamo parlando, Nicola ama il calcio esattamente come gli altri due soci entrati di recente (Luigi Di Battista e Mauro Schiappa, ndr) ed ha acquisito il 20% delle quote societarie. Quando ci siamo visti, il primo pensiero è stato quello di costruire qualcosa d’importante ed investire con l’ausilio di più soci è fondamentale in tale ottica. Anche per questo motivo stiamo lavorando da tempo per consentire l’ingresso di un altro imprenditore».

Di Matteo si è presentato così: «Sono un grande appassionato di calcio, non riesco a vivere senza. Per questo motivo nel recente passato mi sono avvicinato a diversi club, ma non ho trovato i giusti presupposti. Il modo di pensare e di lavorare di Campitelli non è differente dal mio, ragioniamo con la stessa testa e ritengo che con lui si possa fare calcio a buon livello. Vivo e lavoro da quasi cinquant’anni a Bologna e non vengo qui per divertirmi, ma per creare un progetto condiviso, mirato a vincere nel giro di un triennio. Non sarà facile ovviamente, ma ci proveremo».

Ratificato l’accordo con il centrocampista Giorgi

La S.s. Teramo Calcio comunica di aver acquisito il diritto alle prestazioni sportive del calciatore Luigi Giorgi, che ha sottoscritto un accordo fino al prossimo 30 giugno.
Classe 1987 per 186 centimetri d’altezza, l’ex Spezia rappresenta un’addizione di spessore nella mediana biancorossa, dopo aver disputato 77 partite in carriera nella massima serie con le maglie di NovaraSienaPalermoAtalanta Cesena e 145 tra i Cadetti con Ascoli Spezia.

«È nato tutto molto rapidamente tramite il mio agente – le sue prime dichiarazioni - e sono pienamente convinto della scelta effettuata perché ho necessità e voglia di rimettermi in gioco e, contestualmente, restare vicino alla mia famiglia. A La Spezia ho giocato poco per scelta tecnica e, quando mi sono ritrovato fuori lista l’estate scorsa, non mi sembrava giusto proseguire quel discorso e ho deciso di rescindere. In C ho giocato solo a 18 anni nella mia prima esperienza tra i “Pro” con il Foligno, poi sono stato fortunato nel costruirmi la mia vita calcistica tra Serie A e B. Tatticamente mi definiscono come una mezzala pura dotata di buon inserimento, ma dipende sempre da quello che mi chiederà l’allenatore, perché ritengo che occorra essere duttili per essere utili. Di questo gruppo conosco bene De Grazia per averci giocato insieme e sono felice di ritrovarlo a distanza di qualche anno perché ne apprezzo il valore umano e tecnico. Spero di stare bene e di offrire il mio contributo al team, mettendomi a disposizione con la giusta umiltà e dimenticando il passato personale: sono motivato a dare il massimo, questa è l’unica promessa che posso mantenere».

Giorgi ha superato le visite mediche odierne ed ha regolarmente sostenuto il primo allenamento con i nuovi compagni di squadra al “Bonolis” (il numero di maglia verrà comunicato successivamente).

Nino Galli e’ il nuovo preparatore dei portieri

Si rende nota la nomina di Nino Galli quale nuovo preparatore dei portieri della prima squadra.
Classe 1973, per lui si tratta di un ritorno a Teramo dopo aver vissuto la stagione sportiva 2010/11 sotto la gestione Cifaldi in Serie D.
Dopo quel campionato, Galli ha prestato la propria attività per due annate con il Chieti in Lega Pro e, quindi, con il Pescara (Serie B), iniziando dalla Primavera e trasferendosi successivamente in prima squadra.
Si conclude, nel contempo, per motivi strettamente famigliari, l’esperienza in biancorosso di Pino Oliverio: nel ringraziarlo per la professionalità e la dedizione alla causa mostrati in questa prima parte di stagione, la società gli augura le migliori fortune professionali e umane.

“Epifania biancorossa” in visita presso il reparto di Pediatria di Teramo

Pomeriggio dedicato al sociale per una delegazione della Teramo Calcio, rappresentata dai calciatori Speranza e Mantini, dal team manager Montani, dall’addetto marketing Volponi e dall’addetto stampa De Antoniis, in visita presso la Pediatria del “Mazzini” di Teramo, per donare un sorriso ai piccoli degenti del reparto diretto dal dott. Mario Di Pietro, cui vanno i ringraziamenti della società, unitamente al personale presente.
IMG_1546Ai bimbi è stato consegnato un sacchetto ricolmo di doni e gadget biancorossi, con i calciatori ben disponibili nel concedere foto e autografi di rito, per festeggiare insieme in anticipo l’Epifania.

Il programma settimanale

I biancorossi posticiperanno a martedì la ripresa dei lavori al “Bonolis” dopo la rituale sosta natalizia.
Mercoledì, giovedì e venerdì sono previste doppie sedute, mentre il ciclo di sedute settimanali si chiuderà sabato con un test amichevole (avversario da definire).

Questo il programma degli allenamenti:
Lunedì 07/01: riposo;
Martedì 08/01: ore 14:15;
Mercoledì 09/01: ore 10:30; ore 14:30 (doppia seduta);
Giovedì 10/01: ore 10:30; ore 14:30 (doppia seduta);
Venerdì 11/01: ore 10:30; ore 14:30 (doppia seduta);
Sabato 12/01: ore 14:30 (amichevole da definire);
Domenica 13/01: riposo.

Chiusura col botto e arrivederci al 2019!

Il successo maturato con il Sudtirol ha rappresentato l’unico sorriso interno del girone B nella prima giornata di ritorno.
Per i biancorossi è la quinta vittoria in campionato (settima in match ufficiali considerando anche la Coppa Italia), con i ragazzi di mister Maurizi (la media punti sotto la sua gestione è salita a 1,35 per gara) capaci di superare a pieni voti i durissimi confronti che si prospettavano a dicembre, contro alcune tra le migliori interpreti del girone (Vicenza, Pordenone, Pesaro, Triestina, Ternana e Sudtirol in rapida successione), totalizzando otto, pesantissimi punti.
In attesa del prossimo impegno ufficiale (sabato 19 gennaio al “Riviera delle Palme” ospiti della Sambenedettese), Caidi e compagni si ritroveranno al “Bonolis” per riprendere la regolare preparazione il 7 gennaio, al termine dei giorni di riposo stabiliti da Lega e AIC.

Sala stampa. Maurizi: «Successo gratificante per tutto l’ambiente»

Se dopo la Triestina ci si era regalati un sereno Natale, il Sudtirol porta in dote i migliori auguri di buon anno e anche l’unico successo casalingo della ventesima giornata nel girone B di Serie C.
Tre punti d’oro per il Diavolo, così commentati nel post-gara in sala stampa dal responsabile tecnico Agenore Maurizi: «Risalterà magari di più il secondo tempo per le reti segnate, ma paradossalmente abbiamo giocato tatticamente meglio la prima frazione contro una squadra ben attrezzata e molto fisica. Dopo il gol si è visto anche un bel quarto d’ora. Non avrei sottoscritto un pareggio: abbiamo sofferto solo nella prima metà del secondo tempo, ma con i cambi di Proietti e Mantini avevamo già alzato il baricentro risistemandoci in campo con alcuni accorgimenti tattici. Cappa e Piccioni? Siamo pagati per effettuare scelte di natura tecnica: Cappa è un giocatore imprevedibile, per questo l’ho scelto inizialmente, Piccioni invece lo ringrazio per quanto fatto in questi mesi, ma il suo spirito dopo Terni era spento e per questo ho preferito non dargli altre responsabilità. E’ inutile negare che questo successo ci dia soddisfazione e gratificazione. Mercato? Sarebbe irrispettoso parlarne nei confronti di chi oggi ha disputato una gran partita, buttando sul campo tutto quello che aveva. Quarto successo casalingo? Paradossalmente, per un certo periodo, avevamo fatto meglio in versione esterna, poi siamo cresciuti anche al “Bonolis”e il nostro pubblico può essere un fattore importante».