Questo Diavolo non muore mai, meritato pari di Foggia in pieno recupero

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Altra capolista sulla strada del Diavolo, nel trittico infernale che attende Speranza e compagni fino a sabato contro il Padova.
Al “Mercante” si affronta il Bassano Virtus, vincitore di cinque delle ultime sei partite e attuale leader solitaria del girone B. I veneti di Magi devono fare a meno degli squalificati Bizzotto e Venitucci e dell’infortunato Stevanin; biancorossi senza il solo Tulli. Applauditissimo il tecnico Asta, ex di turno, che nella stagione 2014/15  finì in testa a pari merito con il Novara, perdendo la B solo per gli scontri diretti.

Queste le formazioni ufficiali:

BASSANO VIRTUS (4-3-2-1): Grandi, Andreoni, Pasini (VK), Barison, Karkalis (88′ Bonetto); Bianchi, Botta, Salvi (54′ Laurenti); Minesso (78′ Proia), Fabbro (88′ Gashi); Diop (54′ Grandolfo).
A disp.: Falcone, Piras, Bortot, Tronco, Popovic.
All.: Magi.

TERAMO CALCIO (3-5-2): Calore, Caidi (VK), Speranza (K), Sales (62′ Pietrantonio); Ventola (46′ Altobelli), Graziano (70′ Amadio), De Grazia, Ilari (76′ Bacio Terracino), Varas; Barbuti, Soumarè (62′ Foggia).
A disp.: Lewandowski, Paolucci, Milillo, Mancini, Fratangelo.
All.: Asta.

Arbitro: Fabio Natilla di Molfetta (BA).
Assistenti: Zanardi di Genova e Magri di Imperia.

Ammoniti: Varas (T), Pasini (B), Caidi (T), Botta (B), Laurenti (B).
Marcatori: 73′ Fabbro (B), 94′ Foggia (T).
Spettatori: 1.000 circa (trenta da Teramo).
Note: recupero: 0′pt, 4′st.

Buona prima frazione dei biancorossi, pericolosi in avvio due volte con le incursioni di Graziano e con un rasoterra di Barbuti bloccato a terra da Grandi dopo un ottimo spunto di Ventola. Concessi alla capolista sinora solo un paio di piazzati dal limite di Minesso. In apertura di ripresa clamorosa palla gol sciupata da Barbuti solo davanti a Grandi su imbeccata perfetta di Soumarè. Al 73′ l’episodio del vantaggio con Fabbro che, in sospetta posizione di fuorigioco, supera l’incolpevole Calore. Lo stesso esterno d’attacco veneto non verrà espulso poco dopo per aver buttato a terra platealmente De Grazia. Nel finale assalto biancorosso premiato dalla rete dello strameritato pareggio griffato Foggia su torre perfetta di Caidi, proprio un attimo prima del triplice fischio finale.

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